Come gestire le risorse umane in azienda?
Daniel H. Pink afferma che la gestione delle risorse umane - il management - non è un abilità naturale bensì una invenzione umana. L’uomo non nasce dunque sapendo come si gestiscono le risorse umane ma se lo è inventato.
Da questa osservazione se ne deducono due cose. In primo luogo, tutti possono imparare come gestire le risorse umane. In secondo luogo, se è una invenzione umana allora la modalità di gestione delle risorse umana è destina ad evolvere così come si è evoluta la maniera in cui ascoltiamo musica (dal grammofono all’iPod).
Proprio su questo secondo aspetto volevo soffermarmi. Se pensiamo alla catena di montaggio fondista essa è un modo di produzione perfetto per diminuire i tempi e massimizzare la specializzazione. In questo caso le risorse umano sono assimilabili ad automi. In genere, questa osservazione vale per tutte le modalità di gestione di tipo comando e controllo che risultano ottime per l’ottimizzazione dei processi. Questo approccio, mostra tuttavia tutti i suoi limiti quando si tratta di coinvolgere le persone, stimolare il pensiero creativo, provare nuove vie, inventare e rompere gli schemi. In questi casi serve autonomia.
Gestione delle risorse umane e autonomia sono due termini che sembrano cozzare non poco tra loro. L’importante è comprendere quali sono le variabili sui cui è necessario fornire autonomia alle risorse che siamo chiamati a gestire.
Pink ci suggerisce quattro aspetti come quelli chiave su cui fornire autonomia al fine di favorire la creatività:
- Compiti: cosa fanno? Programmatore o fotografo? Ingegnere o scrittore?
- Tempo: quando lo fanno? Di giorno, di notte, nei weekend, …
- Tecnica: come lo fanno? Con il computer, con la carta e la penna, da soli, confrontandosi,…
- Team: con chi lo fanno? Con i colleghi, assieme ad una community online, …
La gestione delle risorse umane sembra dunque richiedere più libertà e autonomia e meno controllo al fine di raggiungere performance superiori.
Il passaggio da automi ad autonomi richiede per funzionare un manager sempre più capace di ispirare, dare valori e linee guida forti entro i quali le risorse umane possano esprimere le proprie potenzialità. In altre parole, un manager sempre meno capo e sempre più coach.
Fonte: sethgodin.typepad.com

